Quanti cinghiali si abbattono in Toscana ogni anno? È una delle domande più frequenti tra cacciatori, agricoltori e chi prepara l'esame. La risposta onesta è meno semplice di quanto sembri.

I numeri che girano di più non sono abbattimenti reali, ma piani di prelievo: il numero minimo di capi che la Regione chiede di abbattere in una stagione. Un consuntivo pubblico per stagione, con i capi effettivamente abbattuti, non lo abbiamo trovato.

In questa guida trovi i piani 2023/24 e 2024/25 per provincia, la differenza tra aree vocate e non vocate, i dati reali che esistono sulla caccia di selezione dal 2016 al 2019 e la stima dell'ISPRA sul peso della Toscana in Italia.

Parliamo anche della legge obiettivo del 2016, dei danni all'agricoltura e, in breve, della peste suina africana, che oggi cambia le regole in una parte della regione.

In breve

  • Per la stagione 2024/25 la Regione ha fissato un piano minimo di prelievo di circa 95.800 cinghiali. Le fonti di stampa riportano due totali diversi: 95.770 e 95.845.
  • Nel 2023/24 il piano era di 93.124 capi. Le province con le quote più alte sono Firenze, Grosseto e Siena.
  • Sono piani, non abbattimenti effettivi: un totale pubblico dei capi realmente abbattuti per stagione non è disponibile nelle fonti consultate.
  • Secondo l'ISPRA, tra il 2015 e il 2021 il 30 per cento di tutti i cinghiali abbattuti in Italia è stato abbattuto in Toscana.
  • Tra il 2016 e il 2019 la sola caccia di selezione nelle aree non vocate ha abbattuto quasi 26 mila cinghiali.

Piani di prelievo: quanti cinghiali vanno abbattuti

Ogni anno la Giunta regionale approva il piano di prelievo del cinghiale. Per la stagione 2024/25 è la delibera n. 623 del 27 maggio 2024, valida da giugno 2024 a maggio 2025.1

Il piano fissa un numero minimo di capi da abbattere, diviso per provincia e per tipo di area. Non dice quanti cinghiali sono stati davvero abbattuti, ma quanti la Regione vuole che si abbattano.

Per il 2024/25 le cifre riportate dalla stampa venatoria non coincidono:

  • Caccia Magazine: 95.845 capi, di cui 69.178 nelle aree vocate e 26.667 nelle aree non vocate.2
  • IoCaccio: 95.770 capi, di cui 69.105 nelle aree vocate e 26.665 nelle aree non vocate.3

La differenza è di 75 capi, quasi tutti nelle aree vocate. La somma dei valori per provincia pubblicati da Caccia Magazine dà esattamente 95.845. Il dato definitivo è negli allegati della delibera 623, che non abbiamo potuto verificare direttamente.21

Nella stagione 2023/24 il piano era di 93.124 capi: 69.012 nelle aree vocate e 24.112 in quelle non vocate.42 Qualche testata lo ha presentato come "quota record di abbattimenti", ma anche qui si tratta di un piano, non di un risultato.4

Piano minimo di prelievo del cinghiale in Toscana

  1. 93.1242023/24
  2. 95.8452024/25

Capi previsti dal pianoValore più alto

Piani di prelievo, non abbattimenti effettivi. Per il 2024/25 il valore di Caccia Magazine; IoCaccio riporta 95.770.423

Aree vocate e non vocate

La Toscana divide il territorio in due tipi di area. Le aree vocate sono soprattutto boschi, dove il cinghiale viene gestito come specie cacciabile. Le aree non vocate sono le zone agricole, dove l'obiettivo è ridurre fortemente la presenza dell'animale.5

Proprio nelle aree non vocate il piano cresce di più. Secondo IoCaccio, i 26.665 capi del 2024/25 sono il 10 per cento in più rispetto al 2023 e il 106 per cento in più rispetto al 2022.3

I piani per provincia, 2023/24 e 2024/25

Le quote più alte riguardano Firenze, Grosseto e Siena, che insieme valgono oltre il 60 per cento del piano. Prato non compare come voce separata nelle fonti.42

ProvinciaPiano 2023/242024/25 vocate2024/25 non vocatePiano 2024/25
Firenze19.62714.0517.00521.056
Grosseto20.14815.4285.38320.811
Siena19.12712.6986.48519.183
Arezzo11.8788.9702.97311.943
Pisa6.2134.6071.8836.490
Lucca4.8424.4874924.979
Massa-Carrara4.9324.2007164.916
Pistoia3.1882.7445333.277
Livorno3.1691.9931.1973.190
Totale93.12469.17826.66795.845

Piani minimi di prelievo del cinghiale. 2023/24 secondo Caccia Passione, 2024/25 secondo Caccia Magazine. Il totale 2024/25 di IoCaccio è 95.770.423

Piano di prelievo per provincia: 2023/24 e 2024/25

  • Firenze 23/2419.627
  • Firenze 24/2521.056
  • Grosseto 23/2420.148
  • Grosseto 24/2520.811
  • Siena 23/2419.127
  • Siena 24/2519.183
  • Arezzo 23/2411.878
  • Arezzo 24/2511.943
  • Pisa 23/246.213
  • Pisa 24/256.490
  • Lucca 23/244.842
  • Lucca 24/254.979
  • Massa 23/244.932
  • Massa 24/254.916
  • Pistoia 23/243.188
  • Pistoia 24/253.277
  • Livorno 23/243.169
  • Livorno 24/253.190

Piano 2023/24Piano 2024/25

Capi previsti dai piani minimi di prelievo, aree vocate e non vocate insieme.42

Quasi tutte le province salgono di poco. Firenze cresce di oltre 1.400 capi, Pisa di quasi 300. Massa-Carrara è l'unica provincia con una quota leggermente più bassa.42

I numeri reali che esistono

Gli ATC raccolgono i dati sui capi abbattuti, ma un consuntivo regionale per stagione non è pubblicato nelle fonti che abbiamo consultato. Se ti serve il dato reale, chiedilo al settore caccia della Regione Toscana o al tuo ATC.

Esistono invece due indicazioni affidabili sui capi davvero abbattuti.

  • Il peso della Toscana in Italia: secondo la prima indagine nazionale dell'ISPRA, ripresa da AGI, tra il 2015 e il 2021 il 30 per cento di tutti gli abbattimenti di cinghiale in Italia è stato realizzato in Toscana.6
  • Il picco del 2016: secondo i tecnici della Regione autori di un articolo sulla Rivista di Agraria, nel 2016, l'anno della legge obiettivo, la braccata ha registrato il numero di abbattimenti più alto degli ultimi venti anni.5

Come ordine di grandezza nazionale: nello stesso periodo in Italia si sono abbattuti circa 1,8 milioni di cinghiali con la caccia e circa 295 mila con il controllo.6

Dopo il 2016 gli stessi autori descrivono una diminuzione generalizzata dei carnieri in tutte le forme di caccia. La leggono come segnale di un calo della popolazione. Contare i cinghiali è molto complicato, per questo i capi abbattuti restano il principale indicatore.5

Quota nazionale
30 %degli abbattimenti in Italia, 2015-2021
Piano 2024/25
circa 95.800capi minimi previsti
Selezione 2016-2019
quasi 26.000capi nelle aree non vocate
Il cinghiale in Toscana in sintesi.6235

Quanti cinghiali ci sono in Toscana

Una stima ufficiale e recente della popolazione non l'abbiamo trovata. Le cifre che circolano vengono soprattutto da Coldiretti Toscana, che in momenti diversi ha parlato di oltre 300 mila e di 450 mila cinghiali.7 Sono numeri di un'associazione di categoria e non vanno letti come un censimento.

Un dato tecnico più vecchio dà l'idea della densità: nel 2015 gli ungulati in Toscana erano circa 4,5 volte più densi della media italiana.5

La caccia di selezione dal 2016

Con la legge obiettivo la Toscana ha aperto la caccia di selezione al cinghiale nelle aree non vocate. È l'unico tipo di prelievo per cui esiste un totale pubblicato su più anni.5

Nel triennio dal 2016 al 2019 la selezione ha abbattuto quasi 26 mila cinghiali. Le province con più capi sono state Firenze, Siena e Arezzo. La maggior parte degli abbattimenti avviene tra aprile e settembre.5

In tre anni sono stati abilitati circa 15 mila cacciatori di selezione. Meno del 10 per cento dei cinghiali abbattuti nel 2019 è passato da un centro di sosta per la lavorazione delle carni.5

Avvio della caccia di selezione al cinghiale nel 2016, per ATC

  1. Firenze, il primo territorio a partire.
  2. Lucca (7), Massa (11), Siena (15), Pistoia (22) e Pisa (28).
  3. Livorno.
  4. Arezzo.
  5. Grosseto, l'ultimo.
Date di inizio della selezione nelle aree non vocate dopo la L.R. 10/2016.5

Prima del 2015 il controllo previsto dall'articolo 19 della legge 157/1992 valeva oltre il 10 per cento dei prelievi di cinghiale. Su tutti gli ungulati si contavano più di 9 mila autorizzazioni e oltre 40 mila interventi all'anno.5

La legge obiettivo: L.R. 10/2016

La legge regionale 10 del 2016 è nota come legge obiettivo. Il suo scopo era ridurre, nel giro di tre anni, i conflitti tra ungulati, habitat e attività umane, prima fra tutte l'agricoltura.5

I punti principali, secondo i tecnici regionali:

  • Due tipi di area: aree vocate, per lo più boschi, e aree non vocate, agricole, dove la presenza del cinghiale va ridotta in modo deciso.
  • Selezione nelle aree non vocate: il cinghiale si può abbattere con la caccia di selezione anche fuori dalla stagione della braccata.
  • Filiera della carne: più centri di sosta e una migliore valorizzazione della carne di selvaggina.
  • Monitoraggio: gli ATC raccolgono e trasmettono i dati sui prelievi.

Le regole di oggi discendono da questo impianto. Nella stagione 2024/25 la selezione era consentita tutto l'anno, mentre braccata, girata e caccia singola erano limitate al periodo da ottobre a gennaio.3 Le date della stagione in corso le trovi nel calendario venatorio Toscana 2026/27.

Danni all'agricoltura

I dati sui danni più chiari risalgono al 2015, l'anno prima della legge obiettivo. Allora la Toscana liquidava oltre 2 milioni di euro all'anno per i danni da ungulati e spendeva oltre 500 mila euro all'anno in prevenzione.5

Gli ungulati causavano oltre il 90 per cento dei danni da fauna selvatica e il cinghiale era il primo responsabile. Tra il 2012 e il 2015 si contavano in media 690 incidenti stradali all'anno con la fauna selvatica.5

Per il 2018 e il 2019 gli stessi autori parlano di danni diminuiti in maniera consistente, senza che le cifre siano leggibili nel testo.5 Secondo l'indagine ISPRA ripresa da AGI, la Toscana è comunque tra le regioni con oltre 10 milioni di euro di danni nel periodo dal 2015 al 2021.6 Le due cifre non sono confrontabili: la prima è annuale, la seconda copre più anni.

Peste suina africana

La peste suina africana è presente anche in Toscana. Secondo i dati della Regione ripresi da Federcaccia, dall'inizio del 2026 a metà settembre sono stati individuati 645 focolai nei cinghiali, con zone di restrizione nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa e Firenze.8

Nelle zone di restrizione la caccia al cinghiale segue regole speciali. Comuni, zone e divieti li trovi nella guida sulla peste suina africana in Toscana.

Il piano del capriolo

Insieme al cinghiale la Regione approva anche il piano del capriolo. Per il 2024/25 prevede 20.925 capi, il 13 per cento in meno rispetto al 2023 e oltre il 30 per cento in meno rispetto al 2022.3

Anche qui si tratta di un piano e non di capi abbattuti. Per daino, cervo e muflone non abbiamo trovato dati regionali aggiornati.

Che cosa significa per chi prepara l'esame

All'esame nessuno ti chiederà quanti cinghiali prevede il piano di Grosseto. Ti chiederanno invece la logica che sta dietro: piani di prelievo, caccia di selezione, braccata e girata, aree vocate e non vocate, controllo secondo l'articolo 19 della legge 157/1992.

Sono temi di gestione faunistica e di legislazione venatoria che tornano spesso. Puoi ripassarli con le domande ufficiali nel nostro quiz per la licenza di caccia in Toscana.

Se vuoi sapere quanti sono i cacciatori che realizzano questi piani, leggi anche il nostro articolo sul numero di cacciatori in Toscana.

Domande frequenti

Quanti cinghiali vengono abbattuti in Toscana ogni anno?

Un consuntivo pubblico per stagione non è disponibile nelle fonti consultate. Il piano minimo di prelievo era di 93.124 capi nel 2023/24 e di circa 95.800 nel 2024/25. Secondo l'ISPRA, tra il 2015 e il 2021 la Toscana ha realizzato il 30 per cento degli abbattimenti italiani.426

Perché il piano 2024/25 ha due totali diversi?

Caccia Magazine riporta 95.845 capi, IoCaccio 95.770. La differenza di 75 capi riguarda soprattutto le aree vocate. Il valore ufficiale è negli allegati della delibera n. 623 del 27 maggio 2024.231

Qual è la provincia con più cinghiali da abbattere?

Nel piano 2024/25 Firenze, con 21.056 capi, davanti a Grosseto con 20.811 e Siena con 19.183. Nel 2023/24 era prima Grosseto con 20.148.24

Che differenza c'è tra aree vocate e non vocate?

Le aree vocate sono soprattutto boschi, dove il cinghiale si gestisce come specie cacciabile anche in braccata. Le aree non vocate sono agricole: qui l'obiettivo è ridurne fortemente la presenza, soprattutto con selezione, girata e caccia singola.5

Che cos'è la legge obiettivo della Toscana?

È la legge regionale 10 del 2016. Voleva ridurre in tre anni i conflitti tra ungulati e agricoltura, introducendo la divisione in aree vocate e non vocate e la caccia di selezione al cinghiale nelle aree non vocate.5

Fonti

I piani di prelievo provengono dalla delibera regionale e da articoli della stampa venatoria che la riportano. I dati sulla selezione, sui danni e sulla legge obiettivo vengono da un articolo di tecnici della Regione Toscana. Dove un dato non esiste o le fonti si contraddicono lo abbiamo indicato.

  1. Regione Toscana: Delibera di Giunta n. 623 del 27 maggio 2024, piani di prelievo del cinghiale 2024/25 (www301.regione.toscana.it)
  2. Caccia Magazine: Quanti i cinghiali da abbattere in Toscana nel 2024-2025 (cacciamagazine.it)
  3. IoCaccio: Toscana, approvati i piani di prelievo 2024/25 per capriolo e cinghiale (iocaccio.it)
  4. Caccia Passione: Cinghiali in Toscana, piano di abbattimento nella stagione venatoria 2023-2024 (cacciapassione.com)
  5. Rivista di Agraria.org: La gestione degli ungulati in Toscana nel periodo 2016-2019, il cinghiale (rivistadiagraria.org)
  6. AGI: Abbattimenti cinghiali, quanti ne sono stati uccisi (dati ISPRA 2015-2021) (agi.it)
  7. Caccia Passione: Cinghiali, daini e caprioli minacciano biodiversità e made in Tuscany, l'allarme della Coldiretti (cacciapassione.com)
  8. Federcaccia: Toscana, peste suina nel 2026 individuati 645 focolai nei cinghiali (federcaccia.org)